Logo   —   inside

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Che cos'è?
A cosa serve?
È davvero necessario?

Si, è necessario ma secondo criteri specifici.

Un logo può essere definito come un segno distintivo che serve ad identificare in modo immediato un determinato prodotto o un determinato servizio di una marca rispetto ad un’altra.
La sua utilità è importante ma solo se fa parte di un sistema visivo strutturato e se rispetta criteri specifici, sia dal punto di vista strutturale che comunicativo.
Fondamentale è il logos: il messaggio, il valore, l'attributo di categoria fortemente percepito di cui può appropriarsi rispetto alla concorrenza. Seguono poi la chiarezza, la leggibilità, la declinabilità (ovvero la capacità di adattarsi a dimensioni e supporti differenti), la memorabilità, l'equilibrio e l'unicità (che lo rende registrabile).

Parola d'ordine: semplicità.

La semplicità è senza dubbio un fattore estremamente importante per un logo.
Dal punto di vista puramente tecnico e costruttivo, garantisce un livello molto alto in quelli che sono i fattori fondamentali sia per efficacia che per utilità: lo rende chiaro, leggibile e declinabile (quindi facilmente adattabile a formati molto piccoli o molto grandi con qualsiasi tecnica di stampa e riproduzione e su qualunque supporto e superficie finale). Dal punto di vista comunicativo ne garantisce una comprensione immediata e lo rende memorabile, cioè facile da ricordare da entrare e restare nella mente di chi lo guarda anche solo per qualche secondo. Inoltre la semplicità lo allontana da tutte quelle che sono le mode ed i trend del momento, garantendone la durata ed il successo negli anni.

L'unione fa la forza!

Nei test il logo ha sempre una grande rilevanza su come viene visto, percepito e ricordato ma di base la sua efficacia è sempre strettamente legata alla solidità dell’identità visiva che lo accompagna. Per identità visiva intendiamo le combinazioni di determinati colori, dei lettering, della scelta di precise tipologie di immagini, delle linee e delle forme specifiche che per essere efficaci devono tutte comunicare all’unisono lo stesso messaggio con coerenza e costanza. Più l’identità visiva è definita e caratterizzata in modo preciso, più c’è possibilità di posizionarsi con forza nella mente del proprio pubblico.

Per chi volesse approfondire possiamo consigliare un libro di Martin Lindstorm, “Neuromarketing”, pieno di storie su come il cervello e le emozioni ci guidano verso una marca rispetto ad un’altra.