Logo   —   test

Logo   —   test

Testare il proprio logo può essere estremamente utile per verificare, ricalibrare o aggiustare il tiro.

Prima di tutto controlla le fondamenta: gli aspetti tecnici sono fondamentali per garantire al logo efficacia, efficienza ed utilità. Concludi il check up con la comunicazione: l'aspetto comunicativo del tuo logo è essenziale per garantire la percezione il più possibile univoca del messaggio che vuoi comunicare.

Spesso guardando un logo ci si ritrova davanti alla sola considerazione personale ed estremamente soggettiva del: mi piace, non mi piace.

In realtà la sua costruzione gioca in continuo equilibrio tra diversi fattori, estremamente oggettivi, che possono definirlo un buon logo.

Che cos'è?

La chiarezza è la capacità di farsi comprendere nel modo più immediato e facile possibile.  È quello che vedi subito e che non devi guardare prestando attenzione. Non riuscire a cogliere con un colpo d’occhio di cosa si tratta, può irritarti o, peggio ancora, rendere incomprensibile il tuo messaggio.

☞  Come si controlla?
Chiedi ad un campione di tester cosa vedono mostrando il tuo logo per pochi secondi.

Si legge?

La leggibilità è il grado di facilità di lettura. Di pari passo con la chiarezza, riuscire a leggere (sia che si tratti di testo che di immagini) il logo con facilità apre le porte alla comprensione e alla comunicazione immediata. In caso contrario, è un elemento superfluo.

☞  Come si controlla?
Chiedi ad un campione di tester cosa leggono mostrando il tuo logo per pochi secondi.

È declinabile?

La declinabilità riguarda l’efficacia del marchio su dimensioni minime o massime attraverso qualunque tecnica di riproduzione (stampa o pubblicazione) e l’adattabilità su qualsiasi supporto finale. Averla alta equivale a poter piazzare il proprio logo praticamente ovunque.

☞  Come si controlla?
Pensa a qualsiasi tipo di supporto su cui avrai necessità di declinare il tuo logo e verifica la sua capacità di adattarsi e di prestarsi per la riproduzione, sia su grandi che piccole dimensioni.

È equilibrato?

L'equilibrio la proporzione, la distribuzione degli spazi pieni rispetto a quelli vuoti, la costruzione vera e propria che deve essere il più possibile equilibrata, composta, giusta. Deve poterti far dire: non sposterei nemmeno una virgola!

☞  Come si controlla?
Chiedi ad un campione di tester se trovano equilibrato il tuo logo e chiedi se cambierebbero qualcosa.

Riesco a ricordarlo?

La memorabilità è la capacità di farsi ricordare, quindi di entrare e restare nella mente. Aiuta la fidelizzazione del cliente ed il passaparola.

☞  Come si controlla?
Mostra il tuo logo per pochi secondi ad un campione di tester e chiedi loro di riprodurlo su carta. Più riusciranno a disegnarlo con poche linee, più il tuo logo è memorabile.

È registrabile?

È fondamentale che sia unico e che rispetti i criteri per essere registrato. Lavorare ad un logo che poi si rivela troppo simile o, peggio ancora, quasi uguale ad un altro già esistente (che sia registrato o meno) equivale a gettare via tutto il lavoro.

☞  Come si controlla?
Comincia con una classica ricerca per immagini su Google immagini, prosegui su UIBM Ufficio Italiano Marchi e Brevetti tra i marchi registrati in Italia, continua sul portale EUIPO Ufficio Unione Europea per la Proprietà Intellettuale tra i marchi registrati in Europa, dai un'occhiata a TMview concludi con una consulenza con un professionista o uno studio specializzati.

Fai la differenza.

È davvero su misura? Per raggiungere l’eccellenza è possibile puntare sul fattore differenziante, ovvero la capacità di adattarsi il più possibile ad una sola personalità.  Deve poter rappresentare un solo business, una sola idea, un solo settore.  Deve poter raccontare una storia.

☞  Come si controlla?
Prova ad associare il tuo logo altre tipologie di attività. Avere un logo troppo adattabile ad altre realtà, equivale ad avere un carattere poco decisivo ed influente.

Cosa Comunica?

Un logo può rispettare tutti gli aspetti "tecnici" ma essere completamente sterile dal punto di vista della comunicazione. Proprio questo è l'ultimo fondamentale fattore che in equilibrio con tutti gli altri riesce a far "parlare" il logo, con il tono di voce più adatto e alle orecchie giuste.
È fondamentale che il messaggio da comunicare sia percepito il più possibile in modo univoco.

☞  Come si controlla?
Mostra il tuo logo per pochi secondi ad un campione di tester e chiedi loro cosa comunica e quale messaggio percepiscono.

Non ti abbattere.

☞  Qual è la soluzione dei tuoi test?
La comunicazione e le percezioni sono continuamente in balia di filtri sia esterni (quasi sempre fuori controllo) che interni (sensoriali, fisico-fisiologici, culturali) e sono talmente liquide da essere (quasi) impossibili da arginare. Ogni parere è prezioso ma è importante ricordare che più il tester rientra nel target specifico di riferimento, più il test sarà mirato.